Sta tornando alla ribalta una bufala non del tutto inedita qui in Italia, in merito a Vittorio Brumotti morto. Si tratta di una fake news che nasce da alcuni titoli acchiappa click, facilmente reperibili sui social oggi 2 gennaio. Per farvela breve, alcuni siti hanno pubblicato una sorta di biografia dell’inviato di Striscia La Notizia, elencando le diverse aggressioni subite negli ultimi anni, fino a citare la circostanza in cui venne dato per morto. Un modo furbo per alimentare la bufala del giorno, visto che i titoli sono costruiti puntalmente ad arte per dare la sensazione che il diretto interessato sia passato a miglior vita.

Analizziamo la bufala su Vittorio Brumotti morto: titoli rivedibili che creano disinformazione oggi
Va detto che in passato l’inviato di Striscia La Notizia sia già stato protagonista di fatti di cronaca significativi, come abbiamo riportato con altri articoli, ma in questa circostanza appare palese il clickbait di specifiche testate. La cosa positiva è che Brumotti sia vivo e vegeto, anche in questa circostanza oserei dire, visto che come accennato in precedenza lo hanno dato per spacciato già in passato. Certo, l’essere spesso e volentieri in contatto con spacciatori non lo mette al sicuro e più volte ha rischiato tanto, ma da qui a lasciar credere che sia passato a miglior vita ce ne passa.
Allo stato attuale, non ci sono annunci tristi ed agenzia di stampa da prendere in considerazione, come del resto evidenziato anche da altre fonti in mattinata. Per questo motivo, non ci sono dubbi nell’affermare che la storia del giornalista vittima di un “incidente sul lavoro” sia del tutto inventata. O meglio, frutto di un articolo realizzato solo per ottenere visualizzazioni in modo non corretto.
Staremo a vedere quale sarà la prossima bufala da analizzare, dopo la storia di Vittorio Brumotti morto. L’inviato è vivo ed oggi non ci sono per fortuna le condizioni per mettere in discussione un assunto del genere. Vittorio Brumotti incarna un’insolita fusione tra adrenalina sportiva e impegno civico. Campione di bike trial con ben dieci Guinness World Records, tra cui l’impressionante scalata in bicicletta del Burj Khalifa, ha trasformato la sua abilità acrobatica in uno strumento di denuncia sociale.
Come inviato di Striscia la notizia, Brumotti utilizza la sua bicicletta non solo per acrobazie, ma come veicolo per documentare lo spaccio di droga e l’occupazione abusiva dei parcheggi per disabili. Questo coraggio, spesso espresso col suo celebre motto “Abbombazza!”, lo ha reso bersaglio di aggressioni e minacce, consolidando il suo ruolo di “inviato scomodo” che combatte il degrado urbano.