Sicurezza e unioni civili al centro delle inchieste di Presa Diretta

di Valeria Commenta

La televisione e l’approfondimento giornalistico non vanno sempre d’accordo tranne che se ad occuparsi delle inchieste è Riccardo Jacona a Presa Diretta. Insieme con i suoi collaboratori ha già realizzato il pieno di attenzione con inchieste sui vaccini e la Xylella. Ecco di cosa si parlerà nella prossima puntata in onda il 24 gennaio.

Domenica sera appuntamento con Presa Diretta e l’approfondimento giornalistico. Al centro del dibattito e dell’indagine ci saranno le unioni civili e poi anche il tema sicurezza. Il programma condotto da Jacona, molto attivo anche sui social, lancia così gli argomenti del 24 gennaio.

Unioni civili

Nei giorni in cui il Senato si prepara a votare il disegno di legge Cirinnà, che disciplina le unioni civili per le coppie omosessuali e la convivenza in genere, PRESADIRETTA racconta le storie reali di chi vive l’esperienza di una famiglia diversa da quella tradizionale. Una riflessione sulla necessità di fare i conti con i cambiamenti della società e delle famiglie che la compongono.

Le telecamere di PRESADIRETTA hanno raccolto le storie di coppie omosessuali, di mamme e di papà che si sono sentiti discriminati, di imprenditori che hanno deciso di estendere ai propri dipendenti omosessuali le stesse tutele degli altri lavoratori. La testimonianza dell’ex presidente del tribunale dei Minori Melita Cavallo e quelle dei politici coinvolti nel dibattito di questi giorni.

Il racconto di una donna americana, già madre di tre bambini, che ha deciso di portare avanti due gravidanze surrogate per donare un figlio a chi diversamente, non potrebbe conoscere la gioia di essere genitore.

I professionisti della sicurezza

Un viaggio tra le guardie giurate, i vigilantes, gli addetti alla sicurezza privata, un esercito di 40mila lavoratori spesso sfruttati e malpagati.

A loro viene affidata la sicurezza di luoghi sensibili, pubblici e privati. Dopo la drammatica vicenda dell’aprile dell’anno scorso, quando Claudio Giardiello entrò nel Tribunale di Milano  dove era atteso per un processo e sparò lasciandosi alle spalle tre morti e due feriti, come viene tutelata la sicurezza dei nostri Tribunali?

Le telecamere di PRESADIRETTA sono entrate nei Tribunali italiani, a Milano, a Varese, a Venezia e hanno scoperto che è ancora troppo facile sottrarsi ai controlli della vigilanza privata.

Le durissime condizioni di lavoro, i doppi e i tripli turni, l’assenza delle ferie. Un vero e proprio far west vissuto da chi per lavoro indossa una divisa e porta una pistola.  E ancora, i troppi Istituti di Vigilanza che chiudono e riaprono, che lasciano i propri dipendenti senza stipendio o addirittura senza lavoro. Chi sono gli imprenditori del settore? E chi dovrebbe controllare questo delicatissimo comparto della sicurezza, cosa fa?

 

 

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