Festival di Sanremo 2010: serata finale, vince Valerio Scanu con “Per tutte le volte che”

di Gianni Commenta

Nella serata finale del Festival di Sanremo 2010 inizia con notevole anticipo sul tradizionale inizio del prime time, Antonella Clerici, elegantissima in abito nero, spiega subito che lo spettacolo è lungo, tante sorprese e non vogliono terminare troppo tardi.

Curato anche lo spettacolo nell’ ultima serata del Festival di Sanremo 2010, non poteva mancare il momento dedicato a Michael Jackson, un momento particolarmente emozionante con il coreografo che ha collaborato per molti anni con il rimpianto cantante scorparso, pare, per un errore del suo medico curante.

Lorella Cuccarini, come annunciato si è presentata sul palco vestita solo di una chitarra a coprirle quel che non si può vedere, ci si aspettava tutti uno spettacolo trasgressivo e chissà quali visioni, in realtà è rimasta attaccata alla parete per tutta l’ esibizione. Ha ragione Antonella Clerici, fino ad oggi Lorella Cuccarini si è sempre mostrata piuttosto madre di famiglia, morigerata, niente fuori posto, sempre vestitissima. Ma a dire la verità non è stato affatto sconvolgente.

Sono anche tornati i ragazzi di Ti lascio una canzone, bravissimi, bisogna dire che il paragone con Io canto di Gerry Scotti viene spontaneo, pur non togliendo nessun merito ai ragazzini di zio Gerry sembra che loro siano ancor più bravi, sembrano più esperti e lo sono, in realtà, ma, come dire, l’ originale è sempre molto difficile copiarlo perfettamente, si può avere qualcosa di simile ma non di perfettamente identico, una buona imitazione, pur essendo ottima, non è mai l’ originale.

L’ intervento di Maurizio Costanzo non è stato un momento felice per la serata finale del Festival di Sanremo 2010, dopo il bentornato in Rai di Antonella Clerici, il video che ripercorre la sua carriera di giornalista televisivo sulla colonna sonora di Se Telefonando che, a dire il vero, si è visto solo in teatro, a casa arriva poco o nulla, gli viene in mente di fare un talk politico, invitando tre operai della Fiat di Termini Imerese.

Un brutto momento di televisione, per quanto un argomento molto importante, in quel contesto con aveva niente a che vedere. Una brutta figura per tutti ed un’ ulteriore umiliazioni per gli operai che davvero stanno attraversando un grosso problema altro che Festival di Sanremo, ma il luogo più adatto e, lasciatecelo dire, serio è il Parlamento. Il pubblico zittisce Scajola e Bersani, Maurizio Costanzo prepotentemente cerca di farlo con il pubblico ma non ci riesce.

Il primo ad esibirsi è Valerio Scanu con “Per tutte le volte che”, dopo due serate in duetto con Alessandra Amoroso, canta da solo, apparentemente sente la mancanza della sua amica, un paio di stecche che, comunque, capitano a tutti anche ai grandi della musica. Antonella Clerici gli chiede come si faccia a far l’ amore in tutti i laghi, attimo di imbarazzo, Valerio Scanu risponde che dipende dalle stagioni. Il pubblico applaude entusiasta.

La seconda esibizione è di Noemi, “Per tutta la vita”, l’ abbigliamento è sempre piuttosto bislacco, ma la sua voce ripaga di tutto, Antonella Clerici le chiede che emozioni si provano sentendo la sua canzone in tutte le radio, Noemi ne è naturalmente entusiasta. La canzone è molto bella e lei canta benissimo.

Marco Mengoni è molto emozionato, canta “Credimi ancora” il look gli si addice, Antonella Clerici gli chiede il perché della scelta del bianco e nero e chi ha scelto l’ abbigliamento di queste sere, lui spiega che l’ ha scelto un quarto d’ ora prima di iniziare e che vuole rappresentare il contrasto della vita. E’ bravo anche stasera, sembra un artista già arrivato.

E’ il turno di Povia con “La verità”, il testo potrebbe anche essere bello ma la falsità delle emozioni che vorrebbe mettere nella sua esibizione si tocca con mano. Sarà rimasto deluso nello scoprire che, nonostante i suoi tentativi di attirare l’ attenzione sul suo brano con polemiche prima del Festival di Sanremo, sua abitudine del resto, non hanno sortito l’ effetto sperato. A rubargli la scena è stato il trio Pupo, Emanuele Filiberto ed il tenore Luca Canonici. Povia fa i complimenti ad Antonella Clerici per come sta conducendo il festival. Ultima sviolinata.

Arriva sul palco dell’ Ariston l’ eleganza di Malika Ayane è una delle favorite, del resto il suo talento è indiscutibile, la classe anche, sicuramente il televoto non sarà favorevole, la buona musica non sempre è capita al volo, l’ edizione del Festival di Sanremo 2010 è più votata ai giovani che arrivano dai talent show.

Irene Grandi solita grinta nel cantare “La Cometa di Halley”, dopo la sua esibizione Antonella Clerici le chiede se ha la stessa grinta in amore ed ecco il gossip, lei è single. Non è fra le favoritissime, ma sicuramente in radio il suo brano sarà più che trasmesso. Conserva la sua carica di energia nonostante il passare degli anni, la sua esibizione è convincente.

Non ha neanche il tempo di dire qualcosa in più Antonella Clerici nel presentare il trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici che in teatro si scatenano i rumorosi fischi di dissenso, un tifo da stadio lo definisce Antonella Clerici, le facce non solo felicissime, ringraziano ugualmente il pubblico e cantano “Italia amore mio”, un brano contestatissimo.

Forse Emanuele Filiberto dovrebbe continuare a fare il principino e non il cantante. Alla fine dell’ esibizione non cambia nulla, Antonella Clerici chiede che cosi si provi a ricevere tanti fischi, Emanuele Filiberto risponde “Ci fa venire voglia di andare avanti per tutti, anche per chi fischia”, Pupo, scuro in volto, risponde che in trent’ anni di Festival di Sanremo non ha mai avuto contestazioni preventivamente e non riesce a capirne i motivi.

Arriva il momento della figlia di papà, Irene Fornaciari accompagnata dai Nomadi, il brano è “Il mondo piange”, ribadiamo il concetto che se non ci fossero i mitici Nomadi forse avremmo scoperto il perché il mondo piange. Antonella Clerici chiede quali siano i consigli di papà, sono tanti lei ha scelto quello di essere sincera con il pubblico, dice.

Simone Cristicchi ripropone “Menomale”, viene voglia di ballare, è simpatico ed estroso, Antonella Clerici cerca di scherzare con lui a proposito di Carla Bruni, lui va subito sugli argomenti seri e ricorda la recente scomparsa di Alda Merini, la poetessa venuta a mancare da poco lasciando un incolmabile vuoto nel mondo della poesia e non solo.

L’ ultima cantante ad esibirsi nella prima tranche del Festival di Sanremo 2010 è Arisa che ritorna con gli occhiali, canta “Malamorenò”, ballano e canticchiano un po’ tutti in sala stampa, non farà certo la storia della musica italiana ma, a dire la verità, a furia di sentirla ti entra davvero nelle orecchie. Un motivetto che trasmette allegria.

Le prime tre canzoni più votate alla fine del televoto daranno vita ad una superfinalissima che determinerà il vero vincitore. L’ apertura delle buste è un vero e proprio momento di suspance. Eliminati dalla finalissima del Festival di Sanremo 2010, a sorpresa fra i gridolini di Antonella Clerici e le proteste del pubblico, Povia, Arisa, Irene Grandi, Simone Cristicchi, il pubblico inizia a rumoreggiare, Irene Fornaciari.

L’ eliminazione di Malika Ayane fa insorgere gli orchestrali, chiedono di rendere pubblico il loro voto, buttano per aria gli spartiti, mai successo al Festival di Sanremo una manifestazione di protesta come questa, Antonella Clerici non sa come tenere a bada platea e galleria. Il pubblico urla VERGONA e VENDUTI, la sala stampa urla e fischia. E’ il delirio più totale.

Antonella Clerici annuncia i tre super finalisti, Marco Mengoni, Valerio Scanu e il trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, facile immaginare I fischi di tutti al ferale annuncio del terzetto insopportabile principesco. Hanno perfettamente ragione, lasciatecelo dire. Ancora una volta ci chiediamo chi vota questi tre signori se non piacciono a nessuno ?

Si arriva alla proclamazione del vincitore del 60mo Festival di Sanremo 2010, Malika Ayane vince il premio della critica Mia Martini con “Ricomincio da qui”, sale sul palco, ringrazia tutti Caterina Caselli che la produce, ai giornalisti che l’ hanno sempre apprezzata.

I tre finalisti del Festival di Sanremo 2010 salgono sul palco, Marco Mengoni, Valerio Scanu ed il trio Pupo, Vittorio Emanuele e Luca Canonici, tutti maschi in un festival all’ insegna della donna grazie ad Antonella Clerici che, in definitiva, è stata la vera vincitrice, con la sua semplicità, solarità, una conduttrice over 42, simpatica, ospitale e cordiale. Bravissima !

Vince Valerio Scanu, una vittoria sofferta, eliminato, ripescato dal televoto ed ha vinto il 60mo Festival di Sanremo 2010, come dice Antonella Clerici, il Festival più vecchio per il cantante più giovane. Bravo !

L’ ultima considerazione sul Festival di Sanremo 2010, ha vinto Valerio Scanu, con lui i talent show, Maria De Filippi, Luca Jurman che ha preparato sia Marco Carta che Valerio Scanu ed Alessandra Amoroso, vince Amici anche per l’ autore della canzone, Pierdavide Carone attuale allievo di Amici 9. Un plein !

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