Gigi D’ Alessio contro i talent show e le case discografiche

di Gianni Commenta

Parte stasera il suo show su Rai Uno, Gigi, questo sono io, un impegno molto importante per lui che lo considera un premio alla sua lunga carriera, preceduta da un’ altrettanto lunga gavetta, si lascia andare a delle riflessioni e si scaglia contro talent show e case discografiche che vanno a cercare i talenti proprio nei talent “vanno come al mercato della frutta, scelgono quella di stagione, poi aspettano l’ altra”.

Gigi D’ Alessio, insomma, racconta quella che è la realtà di oggi, lo aveva anche detto Maria De Filippi, il nuovo ufficio di collocamenoe per le case discografiche sono proprio i talent show, non si investe più su qualcuno che potrebbe anche non avere riscontro, Gigi D’ Alessio rimane dell’ opinione che solo una seria gavetta con persone competenti posso dare una stabilità: “Oggi diventano subito famosi io dieci anni fa esultavo per un passaggio all’ alba a Uno Mattina, dalle 4 aspettavo in macchina. E mi ha visto solo mia zia”.

Gigi D’ Alessio, però, dimentica che ad Amici ha regalato un paio di canzone come sigle, i tempi sono però cambiati, e questa è una realtà, punta il dito anche contro Valerio Scanu, vincitore del Festival di Sanremo 2010, anche piuttosto duramente: “Valerio ha vinto Sanremo senza emozionarsi, come se gli fosse dovuto. Mi faceva impressione guardarlo. Io avrei pianto per venti giorni, ancora oggi, figurarsi alla sua età. Ho fatto Sanremo nel 2000, avevo 33 anni e prima di salire sul palco ero gelato, tremavo mentre cantavo, mentre tutti questi ragazzi erano tranquilli. Non è bene per loro. Rischiano grosso … Rischiano di essere triturati dal meccanismo che li ha fatti diventare subito famosi. Perché passato il loro anno, ecco un’ altra trasmissione, facce nuove.

Bisognerebbe spiegare a Gigi D’ Alessio che, a volte, non si riesce a piangere anche di fronte a forti emozioni, a volte le reazioni si hanno a distanza di tempo, Valerio Scanu, ospite di Maria De Filippi ad Amici, è arrivato in trasmissione con il suo trofeo ed è corso ad abbracciarla, piangendo. E’ vero, Valerio Scanu non sempre manifesta i suoi sentimenti, ma non è detto che non ne abbia, non è necessario avere reazioni plateali, esiste la discrezione, ha solo 19 anni, avrà tutto il tempo di imparare a recitare le sue emozioni e fare sceneggiate che, a volte, sono del tutto inutile.

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