Palinsesti Mediaset: torna il Dr. House, sparisce Grey’ s Anatomy

Rivoluzionate le programmazioni, la cancellazione del reality La Tribù sconvolge i palinsesti, cancellazioni dell’ ultimo minuto, nonostante i promo Un inizio stagione tormentato quello di Mediaset, a partire dalla cancellazione

Domenica In: arriva il salotto rosa di Valeria Marini

 Un talk show femminile con ospiti che la vedrà impegnata per la prima volta in uno spazio tutto suo

Sembrava che l’ idea del contenitore domenicale non piacesse più a nessuno, né a Rai né a Mediaset, invece, Barbara D’ Urso è già tornata su Canale 5 con Domenica Cinque, una versione riveduta e corretta, ma neanche tanto, trattandosi di un mix di Mattino e Pomeriggio Cinque, spesso, se non sempre, con gli stessi ospiti, l’ unica sostanziale differenza è la presenza di due valletti, uno pescato fra la gente comune ed uno ufficiale, eletto in diretta nel corso della prima puntata.

Le voci che RaiUno intendesse modificare la storica Domenica In, circolavano già dall’ estate, eliminando le fasce centrali e confermando i pezzi forti, Massimo Giletti con L’ Arena e Pippo Baudo con lo spazio finale, fra loro avrebbero dovuto esserci, secondo qualche ipotesi, le repliche di qualche fiction.

Il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, decide di tornare al contenitore pomeridiano, con qualche modifica, eliminati gli spazi, per altro pochi seguiti, di Monica Setta, Lorena Bianchetti e Luisa Corsa, allunga di mezz’ ora L’ Arena di Massimo Giletti che passa la linea a Pippo Baudo, all’ interno del suo spazio, ci sarà posto per Valeria Marini.

L’ iniziale idea di Fabrizio Del Noce, ex direttore di rete, è stata quindi definitivamente abbandonata, sarà Massimo Giletti a scendere per primo in campo, alle 14,00, arriverà poi Domenica in 7 Giorni con Pippo Baudo che andrà in onda fino alle 18,50, terminerà prima rispetto alle passate edizioni, per lasciare il posto a L’ Eredità di Carlo Conti, che debutta, dunque, nel preserale della domenica, giorno tradizionalmente di riposo, per contrastare Chi vuol essere milionario di Gerry Scotti e per tirare gli ascolti fino al TG1, sempre sofferente nell’ edizione della domenica sera.

Riparte Striscia la notizia: 22 anni di successi che quest’ anno sarà La voce dell’ influenza

 Una nuova stagione che trarrà spunti dalla vivace estate, intanto Valerio Staffelli rischia quattro mesi di carcere

L’ inizio non è ancora certo, dovrebbe essere per lunedì, come sempre su Canale 5, stiamo parlando di Striscia la notizia, il Tg satirico di Antonio Ricci, che giunge ormai alla 22ma edizione, alla conduzione la coppia ormai consolidata Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, insieme da sedici anni, riconfermate le due veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo, l’ incertezza della partenza è dovuta alle 6 vittime italiane in Afghanistan, come spiega lo stesso Antonio Ricci, lunedì ci saranno i funerali di Stato, stanno valutando il rinvio anche se, sebbene in maniera più sobra, Striscia la notizia è andata in onda anche il giorno dei funerali di Papa Giovanni Paolo II.

Qualche novità per Striscia la Notizia, l’ edizione domenicale monografica che partirà ad ottobre al termine di Paperissima Sprint ad ottobre che condurranno a turno dagli inviati che sono stati tutti riconfermati, una rubrica dei cittadini, che cercheranno di risolvere i problemi italiani, ed un nuovo personaggio Ugo Eco, una sorta di santone che elargirà pillole di saggezza destinate a diventare un libro i cui proventi di vendita andranno in beneficenza.

A proposito delle veline, che quest’ anno saranno “sofisticate e meno grezze”, Antonio Ricci si scatena contro certa stampa che le attacca in ogni modo: “Per tutta l’ estate abbiamo subito silenziosamente questo assurdo attacco alle Veline, che per noi è una manna. Ma siamo forti del fatto che nessuna delle nostre ragazze è stata coinvolta negli scandali. Di questi tempi c’ è una fibrillazione che diventa delirio. Arrivano perfino a dire che la volgarità in tv è nata con il Drive-In, che era frutto del lavoro dell’ intellighenzia di sinistra, era uno spazio di libertà ed era apprezzato da intellettuali come Fellini ed Eco”.

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