Grande Fratello 10: è bufera delle associazione per l’ esaltazione della mafia di Carmela e Massimo, i video incriminati

di Gianni Commenta

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La prima domanda da porsi è se quando reclutano i concorrente della casa del Grande Fratello 10 gli autori facciano loro un test di sanità mentale, ma evidentemente no, è di ieri la notizia che Carmela Gualtieri, litigando per l’ ennesima volta con Mauro Marin, gli ha prospettato l’ ipotesi di un regalino della mafia all’ uscita della casa, come vi abbiamo già raccontato, battuta infelice per la quale abbiamo già espresso la nostra opinione.

Carmela non è neanche nuova alla violenza visto che aveva già minacciato Mauro Marin di ficcargli un tacco nel cervello qualora le avesse lanciato l’ acqua addosso.

Prima di Carmela Gualtieri, era stato Massimo Scattarella al Gran Hermano, ad esaltarne le qualità della mafia, ricchezza, intelligenza, voleva convincere gli spagnoli della bontà di Cosa Nostra con la choccante dichiarazione che “la mafia ha un cuore”. E’ scoppiata la bufera, come era logico che fosse.

Fra bestemmie, risse, parolacce, ci mancava solo questo per creare ancora più polemiche su una edizione fiume che rimarrà nella storia per la violenza e non certo per i personaggi che circolano a Cinecittà nella casa del Grande Fratello 10.

Renato Campisi, portavoce dell’ Associazione MafiaContro, presieduta da Carlo Vizzini ha dichiarato: “L’ accaduto è molto grave. Le farneticazioni sulla mafia e sulle sue capacità di penetrazione e di intervento manifestate da due dei partecipanti al Grande Fratello non solo tollerabili. Ci stiamo incamminando lungo un crinale pericoloso”. E continua: “Hanno esaltato Cosa Nostra (l’ uno) ed invocatone l’ intervento punitivo (l’ altra), vanno immediatamente espulsi anche dalle comparsate televisive che ruotano attorno al programma principale in quanto su questi temi non ci sono nè ma nè se che tengano”.

Conclude: “Le considerazioni espresse dai due concorrenti del GF rappresentano un’ offesa per tutti coloro che per la legalità si sono battuti e continuano a farlo, nella consapevolezza che la mafia è un autentico cancro che affligge la nostra società. Per lottare la mafia sono morti magistrati, poliziotti, uomini delle Istituzioni e cittadini perbene. Mentre i loro parenti li piangono ancora non è possibile che uomini con le mani ancora grondanti di sangue vengano evocati positivamente in trasmissioni di grande ascolto come il Grande Fratello”.

Se Alessia Marcuzzi si è data tanto da fare, sconvolta per una presupposta onta di disonore Daniele che ha detto a Veronica Ciardi di girare film porno, perché l’ ex gieffino chiedesse scusa alla ragazza, ci aspettiamo che in qualche modo intervenga nei confronti di Carmela Gualtieri, intimandole di chiedere scusa a tutte le persone che hanno avuto vittime nella loro famiglia e, soprattutto, a chi è morto per la mafia, dovrebbe andare di casa in casa a farlo, dal primo all’ ultimo, senza dimenticare nessuno.

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