
Una grande carriera quella di Vanna Marchi, da esperta teleimbonitrice, capace di vendere di tutto dal piccolo schermo al grido di “D’accordo?!”, slogan entrato nell’uso comune dei più, ha ottenuto la semilibertà, dunque, parzialmente libera, fuori dal carcere ha dovuto andare a lavorare, deve recuperare qualche soldo e per farlo, onestamente, o così si spera, è andata a fare la barista in un barre vicino alla stazione centrale di Milano, il datore di lavoro non è un estraneo, bensì Antonio Lacerenza, fidanzato di sua figlia Stefania Nobile, anche lei implicata nella truffa ma agli arresti domiciliari per motivi di salute, cagionevole, non compatibile con il regime carcerario.